Ginecologia Oncologica

La nostra Struttura è un centro di riferimento ESGO (European Society of Gynaecological Oncology) per il trattamento del tumore ovarico e dell’endometrio. L’accreditamento come centro di riferimento ESGO valuta l’aderenza alle linee guida europee e la qualità chirurgica del centro per quanto riguarda la gestione clinica e chirurgica delle patologie oncologiche.

La Struttura si occupa di diagnosi e trattamento chirurgico anche di altre patologie oncologiche pelviche (tumori della cervice uterina, sarcomi uterini…).
La presa in carico della paziente avviene tramite il Centro Accoglienza Serivizi ginecologico (CAS) e l’iter pre e post-operatorio è discusso nell’ambito del Gruppo Interdisciplinare Cure (GIC), che comprende ginecologi, radiologi, anatomopatologi, oncologi, radioterapisti.

CONTATTI:
CAS OSPEDALE MARTINI
Telefono: 011.7095.2584
dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 15.00
e-mail: oncologia.martini@aslcittaditorino.it

Come previsto dai protocolli regionali, la presa in carico delle pazienti con sospetto tumore ginecologico  avviene tramite il Centro Accoglienza e Servizi (CAS ginecologico).
Ogni paziente che accede al CAS viene presa in carico “in toto”, dal punto di vista assistenziale ed amministrativo.
Il CAS si occupa dell’attivazione dell’esenzione temporanea 048 e della prescrizione e programmazione di tutti gli accertamenti necessari per l’inquadramento diagnostico, secondo le linee guida più aggiornate.
La visita CAS verrà programmata nel più breve intervallo di tempo possibile, in genere non superiore ad una settimana.
Verrà effettuata da un Ginecologo che si occuperà di compilare la cartella clinica e di prescrivere e programmare con urgenza eventuali accertamenti aggiuntivi.
Appena completati gli accertamenti diagnostici, ciascun caso clinico viene discusso collegialmente da parte del Gruppo Interdisciplinare Cure (GIC): si tratta di una riunione in cui si riuniscono Ginecologi, Radiologi, Anatomo-patologi, Oncologi ed eventuali altri specialisti.

Il GIC elabora il progetto di cura per ciascuna paziente.
In caso di necessità di intervento chirurgico, la paziente viene inserita in lista operatoria nel più breve tempo possibile, nel rispetto delle linee guida, per ottimizzare le possibilità di guarigione.

Il trattamento chirurgico minivasivo (laparoscopico o robotico) è la prima scelta, quando possibile per la patologia di base diagnosticata. L’obiettivo, salvo casi particolari, è l’eradicazione completa della patologia oncologica, per cui l’intervento può essere talvolta molto demolitivo e richiedere la collaborazione di diversi specialisti (ad esempio Chirurgo Generale o Urologo).
A seguito dell’intervento, la paziente viene dimessa in attesa dell’esame istologico.
In caso di necessità di medicazioni, a seconda delle condizioni della paziente e della distanza del suo domicilio dall’ospedale, esse possono essere eseguite in reparto/ambulatorio oppure dal Medico di Medicina Generale.
Non appena disponibile l’esito dell’esame istologico, ciascun caso viene nuovamente discusso dal GIC, che si occupa di definire il successivo progetto assistenziale (necessità di ulteriori terapie, follow-up…)
La paziente verrà quindi contattata per la consegna dell’esame istologico, insieme ad una relazione clinica dettagliata che verrà spiegata e discussa.
Verranno successivamente programmate eventuali terapie (chemioterapia/radioterapia, se necessarie) e/o controlli di follow-up.

 

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