Piano Locale della Prevenzione

Il Piano Locale della Prevenzione (PLP) è l’insieme degli obiettivi, indicati come prioritari dal Ministero della Salute, che la Regione assegna alle ASL ogni anno. Il lavoro sul territorio può talvolta seguire diverse direzioni senza trovare la necessaria integrazione che rende efficaci le azioni: per contrastare questa eventualità il PLP si pone come uno strumento fondamentale di indirizzo e programmazione delle azioni che i Servizi Territoriali svolgono in ambito preventivo.
A livello più generale il Piano permette confronti di metodologie e valutazioni tra territori diversi, mettendo in luce punti di forza e criticità, ma anche possibili soluzioni già validate da altri gruppi di lavoro. Il confronto è, in particolare per il lavoro di promozione della salute, uno degli strumenti utili per documentare l’efficacia delle azioni intraprese.
Va ancora sottolineato che lavorare sugli aspetti di salute ritenuti prioritari dal Ministero e, ancor prima, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, conferisce un valore aggiunto alle azioni poiché gli operatori hanno la sicurezza di lavorare su percorsi validati e con buone probabilità di apportare cambiamenti significativi nella salute dei cittadini.
Come risulta dalla lettura delle “istantanee”, che vengono di seguito presentate, il Piano della Prevenzione è composto da 10 programmi specifici per i diversi setting della promozione della salute (i primi 4) e per le azioni di prevenzione (i successivi 5), mentre l’ultimo è dedicato alle “sorveglianze” che rappresentano un’utile base di riflessione nella programmazione dei servizi.
Il Coordinamento del Piano è affidato al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL, coadiuvato dagli altri Dipartimenti Territoriali e la sua stesura è curata da un Tavolo di Coordinamento al quale partecipano i referenti dei 10 programmi.
Ogni anno è prevista una programmazione cui segue, a fine anno, una rendicontazione.
Questa modalità favorisce la possibilità di quantificare le risorse impiegate e i risultati raggiunti.
Si è scelto, per una prima presentazione del Piano Locale della Prevenzione, di redigere, per ciascun programma, un’istantanea che spieghi uno degli obiettivi su cui si lavora.
Si è evidenziata un’azione ritenuta di interesse generale, così da avvicinare il lettore alla logica che guida il lavoro della prevenzione e della promozione della salute.
I Piani Locali di tutte le ASL sono pubblicati sul sito della Regione, ciò permette, a quanti fossero interessati, di prenderne visione e di confrontare i risultati raggiunti nei diversi territori, rendendo così trasparente il lavoro della promozione della salute.

Piano Regionale Prevenzione 2020 2025

Piano Locale Prevenzione rendicontazione 2021
Piano Locale Prevenzione rendicontazione 2020
Piano Locale Prevenzione rendicontazione 2019
Piano Locale Prevenzione programmazione 2019
Piano Locale Prevenzione rendicontazione 2018
Piano Locale Prevenzione programmazione 2018

SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE
La promozione della salute ha scelto alcuni luoghi privilegiati per incidere significativamente sulla salute della collettività. La scuola è uno di questi.

Perchè?
Chi ha svolto buone esperienze educative, relazionali ed emozionali a scuola, gode di migliori condizioni di salute fisica e mentale rispetto ai comportamenti e al benessere (DORS).

  1. La scuola accoglie per un lungo periodo di vita tutti i soggetti in età evolutiva e offre la possibilità di osservare e monitorare il percorso di crescita e il modello di salute e benessere sul quale il singolo soggetto sta forgiando il suo personale concetto di “stare bene”.
  2. La scuola è abitata da figure adulte con una funzione educativa che hanno a disposizione un metodo pedagogico in grado di toccare il sapere, il saper fare, e il saper essere degli individui. Questa competenza educativa è un’esperienza unica per il bambino del terzo millennio perché gli permette di giocarsi la relazione con un adulto in uno spazio reale e non virtuale. Non va infatti trascurato che l’elemento che maggiormente connota il “nuovo bambino” è la sua enorme esposizione quali quantitativa a relazioni virtuali.
  3. La scuola si è resa promotrice di una vera e propria rivoluzione pedagogica che ha consentito di affiancare a un approccio tradizionale disciplinare, un’ampia gamma di offerte formative dal taglio altamente educativo finalizzate a porre in risalto la risposta ai bisogni più profondi degli allievi.
  4. La scuola vive nel proprio territorio di riferimento e si connota per la propria capacità di costruire reti e connessioni con altre agenzie educative presenti nella comunità.

Scuola e salute hanno quindi interessi comuni: da anni questo si traduce in strategie integrate, il cui punto di partenza è il protocollo d’intesa siglato dalla Regione Piemonte (Assessorati alla Sanità e all’Istruzione, Formazione professionale, Lavoro) e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.

Il Protocollo è la cornice entro cui sono state elaborate e diffuse linee guida congiunte per orientare le scuole e individuare priorità di azione. L’obiettivo è di proporre alle scuole progetti omogenei di interventi su tematiche di salute considerate prioritarie, garantendo prodotti validati a livello nazionale e internazionale, sui quali gli operatori hanno anche ricevuto una formazione accreditata.

Il lavoro di promozione e disseminazione di buone pratiche avviene attraverso la formalizzazione in ciascuna ASL di un Catalogo dell’offerta formativa ed educativa A.S. 2021/2022  proposta alle scuole indicando criteri di efficacia, sostenibilità e offerta omogenea di progetti validati a livello centrale e aggiornate nei cataloghi a livello locale.

Catalogo Promozione Salute 2019 2020
Catalogo Promozione Salute 2018 2019

PAGINE DI APPROFONDIMENTO:
Centro di Documentazione di Promozione della Salute della Regione Piemonte
Ministero della Salute
Istituto Superiore di Sanità
Disuguaglianze di Salute:
ridurre le disuguaglianze con azioni di contrasto sui determinanti sociali
Epidemiologia Piemonte
Epidemiologia per la Sanità Pubblica