Apre la nuova Casa di Comunità Ridotto
Oggi, giovedì 9 aprile 2026, presso la sede dell’ex Ospedale Luigi Einaudi (prima già Astanteria Martini) di via Cigna 74 si è tenuta l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità Ridotto.
L’appuntamento è stato in via del Ridotto 3 (sede dell’ex Poliambulatorio) alle ore 12.00 per raggiungere, con una passeggiata di circa 11 minuti, la nuova sede di via Cigna.
Tra i presenti per la Regione Piemonte: il Presidente Alberto Cirio, il Vicepresidente e Assessore al Welfare Maurizio Marrone, l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, i Consiglieri Fabrizio Ricca e Nadia Conticelli; per il Comune di Torino: l’Assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli, il Presidente della Circoscrizione 5 Alfredo Correnti, il Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri; per l’ASL Città di Torino: il Direttore Generale Carlo Picco, il Direttore Amministrativo Stefano Visconi, il Direttore del Distretto Nord-Ovest Carlo Romano, il Direttore del Distretto Nord-Est Cosimo Politano, il Direttore del Dipartimento Funzionale Continuità delle Cure Ospedale-Territorio e Direttore Struttura Complessa Di.P.Sa Fabiano Zanchi, il Direttore della Struttura Complessa Tecnico Area Territoriale Carlo Sala, il Responsabile della Struttura Semplice Gestione e Manutenzione Strutture Territorialia Salvatore Giarrusso, il Dirigente Medico del Distretto Nord Ovest Maria Susetta Grosso, il Coordinatore Infermieristo del Distretto Nord Ovest Sara De Angelis, il Coordinatorre Infermieristico del Distretto Nord Est Loredana Scolari, il Direttore Pastorale della Salute don Paolo Fini.
Storia e riqualificazione dell’ex Astanteria Martini
L’ex Astanteria Martini, situata nel quartiere Aurora di Torino in via Cigna 74, rappresenta un importante esempio di architettura sanitaria del primo Novecento. L’edificio fu progettato nel 1920 dall’ingegnere Carlo Sgarbi su iniziativa di Enrico Martini, con l’obiettivo di garantire un servizio di Pronto Soccorso in una zona della città allora caratterizzata da una rapida espansione industriale e demografica.
Inaugurata il 5 maggio 1923 come “Astanteria Municipale Martini”, la struttura offriva servizi quali guardia medica, ambulatorio e ricovero per pazienti in condizioni gravi. Durante il secondo conflitto mondiale, l’Astanteria si distinse per il suo impegno nell’assistenza a feriti e profughi.
Negli anni successivi, l’edificio assunse la denominazione di Ospedale Luigi Einaudi, continuando a operare fino al 1997 come presidio per lungodegenti. Dopo la chiusura definitiva nel 2003, la struttura ha attraversato un lungo periodo di totale abbandono.
L’intervento di riqualificazione
L’intervento di recupero edilizio dell’immobile di proprietà dell’ASL Città di Torino, si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 6 “Salute” – Componente 1, con l’obiettivo di potenziare l’assistenza sanitaria territoriale.
L’ edificio sottoposto a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, è stato oggetto di un intervento realizzato in costante coordinamento con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha garantito il rispetto e la valorizzazione dei caratteri storico-architettonici originari.
Il progetto ha previsto la completa rifunzionalizzazione dell’edificio esistente attraverso l’insediamento integrato di nuove strutture sanitarie: due Case di Comunità e due Ospedali di Comunità, sviluppati unitariamente all’interno del complesso. Le superfici, in totale 4.824 mq, sono state organizzate in modo funzionale, comprendendo anche ampi spazi comuni a servizio delle diverse attività.
L’operazione ha comportato una ristrutturazione edilizia integrale, con una profonda riorganizzazione degli spazi interni, la realizzazione di nuove partizioni e ambienti sanitari, l’inserimento di controsoffitti tecnici, nuove finiture e la sostituzione dei serramenti ad alte prestazioni energetiche. Parallelamente, sono stati restaurati gli elementi architettonici di pregio, tra cui l’androne principale, la scala storica e i prospetti.
Dal punto di vista strutturale e della sicurezza, l’intervento ha incluso opere di adeguamento e rinforzo, la realizzazione di un nuovo nucleo scale per l’esodo e l’implementazione dei sistemi antincendio. Sul piano impiantistico, è stata effettuata la completa realizzazione ex novo di tutti gli impianti tecnologici, comprensivi di sistemi elettrici, meccanici, idrico-sanitari, gas medicali e sicurezza, oltre alla predisposizione di un impianto fotovoltaico in copertura.
Particolare attenzione è stata riservata agli Ospedali di Comunità, dotati di pareti attrezzate sanitarie nelle camere di degenza e di una camera a isolamento per la gestione di pazienti infettivi.
L’intervento restituisce alla collettività un edificio di rilevante valore storico, trasformato in un moderno polo sanitario territoriale integrato, in linea con gli obiettivi del PNRR e con i modelli di assistenza di prossimità. Durante i lavori, eventuali criticità legate alla natura vincolata dell’immobile sono state affrontate attraverso soluzioni tecniche migliorative, nel rispetto delle prescrizioni degli enti preposti.
Gli investimenti
Gli interventi risultano finanziati con distinti quadri economici per un totale di circa 11.757.000 Euro suddifvisi per per ciascuna funzione sanitaria. A questi si aggiungo gli investimenti per attrezzature e arredi, 135.000 Euro IVA inclusa finanziati con fondi Regionali FSC e gli investimenti per la diagnostica radiologica, con una spesa prevista di 170.000,00 Euro + IVA
L’Ospedale Luigi Einaudi oggi
In via Cigna 74 troviamo: la Casa di Comunità Ridotto che viene inaugurata oggi e che offre i seguenti servizi: Centro Prelievi, Centro Unificato Prenotazioni (CUP), Ufficio Informazioni, Ambulatori specialistici di Dietologia, Neurologia, Oculistica, Ortopedia, Otorinolaringoiatria; Cardiologia,Ginecologia e Psicologia cure primarie (da maggio 2026); Direzioni di Distretto.
Dal 31 marzo è attiva la postazione della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica),che afferisce alla Casa di Comunità Einaudi di prossima apertura (entro il mese di aprile 2026) e che includerà anche un Ambulatorio Infermieristico e il Punto Unico di Accesso (PUA) attivo 12h al giorno; 2 nuovi Ospedali di Comunità i cui lavori di ristrutturazione fineranno entro fine mese e che saranno operativi prossimamente.
Si ricorda che nello stesso edificio, ad aprile 2024 l’ASL Città di Torino ha inaugurato 3 Centrali Operative Territoriali (COT per la Gestione della Cronicità e della Fragilità, COT per la Gestione dei Percorsi Residenzialità, COT per la Programmazione Piano Pandemico Influenzale).
DICHIARAZIONI
“La restituzione alla Città dell’ex ospedale Einaudi come nuova Casa di Comunità rappresenta un risultato concreto del percorso di rafforzamento della sanità territoriale che stiamo portando avanti in Piemonte – dichiarano Alberto Cirio, Maurizio Marrone e Federico Riboldi –.Interveniamo su un luogo simbolico, che dopo anni di abbandono torna a vivere grazie a un progetto che unisce recupero architettonico, innovazione sanitaria e attenzione alle fragilità, restituendo ai Cittadini servizi fondamentali in un contesto moderno e accessibile. Questa struttura è un esempio concreto di come le risorse del PNRR possano tradursi in servizi più vicini alle persone, con una presa in carico integrata che rafforza la medicina di prossimità e favorisce una migliore integrazione tra territorio e ospedale.Proseguiamo così, con determinazione, nel piano di potenziamento della rete territoriale, affiancando alle grandi opere di edilizia sanitaria interventi diffusi che migliorano la qualità della vita nei quartieri e rendono il sistema sanitario regionale più equo, capillare e vicino ai bisogni dei cittadini”.
“Ringraziamo l’ASL Città di Torino, il Direttore Generale e tutte le figure coinvolte per l’invito e per il lavoro svolto, insieme ai tecnici e alle maestranze che hanno restituito questo luogo alla collettività. Rivolgiamo un augurio alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità pubblica che operano in questa struttura e confermiamo l’impegno condiviso a rispettare i tempi del PNRR, affrontando con serietà e competenza anche la complessità degli interventi su edifici storici. La collaborazione tra Istituzioni è solida e fondamentale, pur nel confronto su alcune scelte: è proprio nel dialogo, anche con i Cittadini e le loro criticità, che si costruiscono le soluzioni migliori.” – dichiara Jacopo Rosatelli.
“Accogliamo con soddisfazione l’apertura di una nuova Struttura Sanitaria, moderna e funzionale, al servizio di tutti i Cittadini. Pur comprendendo le difficoltà legate ai cambiamenti e alle abitudini, è importante valorizzare gli interventi che migliorano la qualità dei servizi sul territorio.Ringraziamo l’ASL Città di Torino, la Regione e il Comune per il lavoro svolto e ribadiamo l’impegno ad informare i Cittadini sulle nuove opportunità disponibili” – dichiara Alfredo Correnti.
“Ringrazio l’ASL Città di Torino per il lavoro svolto sul territorio, che negli ultimi due anni. Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini rispetto agli spostamenti dei servizi, anche se le nuove strutture restano comunque accessibili. Questo intervento rappresenta un passo concreto verso una sanità di comunità più diffusa e vicina alle persone. – dichiara Luca Deri.
“ Quella di oggi non è un’inaugurazione come le altre, ma – senza enfasi né autocelebrazione – è un momento storico per la Città. Questo edificio, un ex ospedale chiuso da oltre vent’anni e diventato simbolo di degrado e abbandono; oggi viene finalmente restituito alla Comunità.
Con un investimento di circa 11 milioni di Euro, anche grazie ai fondi del PNRR, abbiamo realizzato due Case di Comunità, due Ospedali di Comunità e tre Centrali Operative Territoriali, tutte all’interno di questa struttura moderna e funzionale. Questo risultato nasce da un percorso avviato anni fa, con l’impegno di riqualificare e rilanciare la sanità territoriale: dalla riapertura e potenziamento dell’Oftalmico, al rilancio del Maria Adelaide, fino alla valorizzazione di altre strutture cittadine. Un lavoro capillare che oggi conta 34 cantieri attivi, senza ritardi. Abbiamo inoltre superato situazioni onerose e non più adeguate, chiudendo strutture non a norma e garantendo servizi migliori, più accessibili e più efficienti per i Cittadini. Oggi celebriamo un traguardo che la Città attendeva da anni e che molti ritenevano impossibile. È il risultato di un lavoro di squadra, per il quale ringrazio tecnici, medici, infermieri e tutti coloro che hanno contribuito con impegno e passione” – dichiara Carlo Picco.
“Ringraziamo tutti i professionisti coinvolti, dai progettisti all’impresa esecutrice, fino alla collaborazione con il Comune e la Soprintendenza, che hanno reso possibile il recupero di un edificio di pregio, intervenendo su strutture e impianti con tecnologie all’avanguardia. Consegniamo oggi una struttura moderna e riqualificata, frutto di un lavoro svolto nei tempi e con elevata qualità, grazie all’impegno di tutta la squadra e al coordinamento dell’architetto Salvatore Giarrusso, Responsabile Unico del Procedimento.” – dichiara Carlo Sala
- Camminata
- Esterno
- Autorità
- Carlo Picco
- Federico Riboldi
- Carlo Picco e Salvatore Giarrusso
- Maurizio Marrone
- Alfredo Correnti
- Don Fini
- Personale
- Interni
- Continuità Assistenziale
Comunicato Stampa Casa Comunità Ridotto, Via Cigna 74















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