Giornata mondiale della salute mentale
Nel 2024 oltre 33 mila persone assistite dai Dipartimenti di Salute Mentale.
Il 9 ottobre in Piazza Castello a Torino servizi, associazioni e professionisti incontrano i cittadini
Prevenire il disagio, intercettarne precocemente i segnali e costruire attorno alle persone una rete capace di accompagnarle nei percorsi di cura. Sono questi alcuni dei temi al centro delle iniziative organizzate in Piemonte in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricorre il 10 ottobre.
Il programma è stato presentato questa mattina in Regione Piemonte nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, rappresentanti dei Dipartimenti di Salute Mentale e dei servizi delle Aziende sanitarie, dell’Università, di IRES Piemonte e delle associazioni impegnate nel campo della salute mentale.
Al centro dell’attenzione quest’anno c’è in particolare la salute mentale dei giovani, di fronte a forme di disagio che stanno assumendo caratteristiche diverse e spesso interconnesse.
Secondo i dati presentati da IRES Piemonte nella relazione annuale 2026, nel 2024 i Dipartimenti di Salute Mentale piemontesi hanno assistito 33.224 persone, delle quali 3.311 tra i 18 e i 24 anni. Nella stessa fascia di età sono stati 1.436 i nuovi utenti presi in carico. La sorveglianza HBSC 2022 evidenzia inoltre che il 28,2% degli adolescenti piemontesi presenta un basso livello di soddisfazione per la propria vita.
Tra i ragazzi emergono fenomeni che vanno dal bullismo e cyberbullismo all’uso problematico dei social network, dall’isolamento e ritiro relazionale ai comportamenti a rischio legati ad alcol, sostanze e gioco d’azzardo. Indicatori che confermano la necessità di intervenire precocemente e di costruire una rete che, accanto ai servizi sanitari, coinvolga famiglie, scuola, servizi sociali e comunità.
«La salute mentale è una delle grandi sfide che il nostro sistema sanitario deve affrontare e i dati sui giovani ci dicono con chiarezza quanto sia importante riuscire a intercettare il disagio prima che diventi una condizione più grave – sottolinea l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Significa lavorare sulla prevenzione, sulla prossimità e sulla capacità dei servizi di fare rete con le famiglie, la scuola, il mondo sociale e le associazioni. Ma significa anche garantire continuità nella presa in carico di chi sta attraversando una situazione di particolare fragilità. La Giornata Mondiale della Salute Mentale ci offre l’occasione per parlare di questi temi fuori dai luoghi di cura, incontrando direttamente i cittadini e soprattutto i ragazzi: conoscere i servizi, sapere a chi rivolgersi e chiedere aiuto senza paura o stigma rappresentano già un primo fondamentale passo».
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Giornata mondiale salute mentale
Programma Giornata mondiale salute mentale







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