Dalla prevenzione alla diagnosi salvavita: all’OASI della Salute scongiurato un arresto cardiaco

L'intuizione clinica dei Medici dell'ASL Città di Torino  e la sinergia con l'Ospedale San Giovanni Bosco salvano un cinquantasettenne a rischio infarto.
Una normale domenica pomeriggio dedicata alla prevenzione cardiovascolare si è trasformata in un intervento decisivo per salvare una vita.
È accaduto durante la manifestazione regionale “Le Oasi della Salute”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte con il coordinamento scientifico del dott. Federico Nardi per portare lo screening e l’informazione sanitaria direttamente tra i Cittadini.
 L’ASL Città di Torino ha partecipato attivamente all’evento con due tappe fondamentali sul territorio cittadino, una a Torino Nord (presso il Centro Civico della Circoscrizione 5, di via Stradella 192) e una a Torino Sud (presso il Palazzetto Le Cupole, di via Artom 111).
Proprio durante le attività di screening e consulto clinico rivolte alla cittadinanza, si è delineato il caso che ha confermato l’importanza vitale di queste campagne di prossimità.
L’intuizione clinica e l’intervento tempestivo
Tra i numerosi Cittadini che hanno affollato i punti di screening si è presentato Dino F., un uomo di 57 anni.
Il dott. Pierluigi Sbarra, Dirigente Medico della Struttura Complessa Cardiologia 2 dell’ospedale San Giovanni Bosco dell’ASL Città di Torino ha raccolto l’anamnesi e analizzato la storia clinica dell’uomo. Nonostante l’assenza di sintomi evidenti, il senso clinico e l’esperienza, il Medico, ritenendo il quadro estremamente delicato, ha invitato il Paziente a presentarsi senza ritardi il mattino successivo presso l’Ospedale San Giovanni Bosco per ulteriori accertamenti urgenti.
Dalla piazza alla sala operatoria
La decisione si è rivelata provvidenziale. Presso la Cardiologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco, diretta dal dott. Giacomo Boccuzzi, il Paziente è stato sottoposto a uno studio coronarografico che ha evidenziato una stenosi critica – prossima all’occlusione totale – di una delle principali arterie coronarie. Una condizione silente ma ad altissimo rischio di infarto miocardico e arresto cardiaco improvviso.
L’Équipe del nosocomio è intervenuta immediatamente: il Paziente è stato sottoposto con successo a un intervento di angioplastica percutanea con impianto di stent medicato, eseguito dal dott. Mario Iannaccone.
Dopo pochi giorni di degenza, l’uomo è stato dimesso in buone condizioni cliniche ed è potuto rientrare a casa.
La lettera del Paziente al Dott. Sbarra
A pochi giorni dalle dimissioni, lo stesso Dino F. ha voluto condividere le sue sensazioni, esprimendo con parole toccanti la propria gratitudine per l’esperienza vissuta tra la piazza e la corsia ospedaliera:
“Ho approfittato dell’evento organizzato per la prevenzione senza particolari aspettative. Al di là della mia solita ammirazione e gratitudine per tutte le persone volontarie che hanno reso possibile l’evento, ho preso coscienza della sua utilità senza la quale oggi forse parleremmo di un’altra storia. Quindi un’iniziativa di grande importanza. Quello che mi è successo sembra quasi un miracolo. Una combinazione fortunata di eventi. Il destino. In realtà penso che si debba riconoscere l’esperienza del Dott. Sbarra, che non è stato superficiale nella sua analisi.
Riguardo l’ospedale Giovanni Bosco e il personale che vi lavora, oltre la mia gratitudine, ho apprezzato la grande professionalità e soprattutto l’umanità con la quale affronta le intense giornate lavorative”.
 
Il commento del Dott. Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino:
La prevenzione cardiovascolare, spesso percepita come un’attività di routine, può infatti fare la differenza tra la vita e la morte, soprattutto quando incontra la capacità di un Medico di andare oltre i numeri e ascoltare attentamente la storia del paziente. Questo episodio sottolinea il valore inestimabile della prevenzione sul territorio e l’importanza strategica della stretta collaborazione e della continuità assistenziale tra le iniziative di piazza e le nostre strutture ospedaliere specialistiche. L’episodio accaduto alle Oasi della Salute dimostra come l’esperienza, l’attenzione e la prontezza dei professionisti sanitari dell’ASL Città di Torino sappiano trasformare una fondamentale campagna di sensibilizzazione in un concreto intervento salvavita”.