Protocollo d’Intesa per sostenere le persone fragili e i loro animali d’affezione
Giovedì 22 gennaio 2026 a Palazzo Civico è stato presentato il Protocollo d’intesa finalizzato a promuovere e sostenere la relazione tra le persone che vivono in condizioni di fragilità e gli animali d’affezione, riconoscendo il valore di tale legame come elemento di promozione della salute e di benessere complessivo, secondo l’approccio One Health.
L’accordo vede coinvolti la Città di Torino, l’ASL Città di Torino, l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Veterinarie, l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Torino e la LAV – Lega Anti Vivisezione, sede di Torino.
Il Protocollo ha l’obiettivo di garantire la piena operatività dell’ambulatorio veterinario sociale dell’ASL Città di Torino, situato in via degli Abeti 16, e di favorire l’accesso a cure medico-veterinarie gratuite o a condizioni agevolate per le persone residenti in città e in carico ai servizi sociali.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche di tutela degli animali d’affezione e di prevenzione del disagio sociale, in coerenza con la normativa regionale e con il Regolamento della Città di Torino per la tutela e il benessere degli animali, valorizzando il ruolo positivo che la relazione uomo–animale può avere sul benessere fisico, psicologico ed emotivo delle persone, in particolare di quelle più vulnerabili.
Attraverso il protocollo, le parti si impegnano a collaborare in modo strutturato per garantire l’attività settimanale dell’ambulatorio veterinario sociale; favorire la tempestiva presa in carico delle situazioni segnalate dai servizi sociali; promuovere attività di formazione, aggiornamento e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza; rafforzare la rete territoriale tra servizi pubblici, professionisti e associazioni del terzo settore e sostenere – nei casi più complessi – interventi integrati a tutela della persona e dell’animale.
Il protocollo, la cui durata prevista è di tre anni a decorrere dal 15 gennaio 2026, prevede la possibilità di essere ampliato ad altri enti del terzo settore attivi negli ambiti della tutela degli animali e dell’assistenza sociale, e l’istituzione di un Tavolo di confronto e monitoraggio, che riunirà periodicamente i soggetti firmatari per valutare l’andamento delle attività e l’efficacia degli interventi, il cui primo appuntamento si è tenuto questa mattina a Palazzo Civico subito dopo la presentazione.
Riportiamo di seguito le dichiarazioni degli Assessori Comunati Jacopo Rosatelli e Francesco Tresso e del Direttore Generale ASL Città di Torino Carlo Picco
Jacopo Rosatelli – Assessore alle Politiche Sociali Città di Torino
“Con questo Protocollo rendiamo pienamente operativo un servizio fondamentale che riconosce il valore profondo della relazione tra le persone e i loro animali d’affezione, soprattutto per chi vive in condizioni di fragilità. Garantire l’accesso alle cure veterinarie significa non solo tutelare il benessere degli animali, ma anche alleviare una parte delle difficoltà quotidiane di molte persone, sostenendone la salute fisica, mentale ed emotiva. È un esempio concreto di come l’approccio One Health possa tradursi in politiche pubbliche capaci di tenere insieme inclusione sociale, salute e dignità”.
Francesco Tresso – Assessore alla Tutela Animali Città di Torino
“Negli ultimi anni è aumentato in modo significativo il numero degli animali di affezione: oggi a Torino sono censiti oltre 80mila cani e 16mila gatti. Un dato che racconta di una città in cui il legame tra persone e animali è sempre più centrale, soprattutto se consideriamo che quasi la metà delle famiglie torinesi è composta da una sola persona e in cui un animale da compagnia rappresenta spesso una grande risorsa. Con questo protocollo riconosciamo concretamente il valore di questa relazione, e in particolare per chi vive in condizioni di fragilità, e rafforziamo un modello di intervento che unisce tutela animale, inclusione sociale e promozione della salute”.
Carlo Picco – Direttore Generale ASL Città di Torino
“L’ambulatorio veterinario sociale di via degli Abeti ha per noi un valore strategico nel dare concretezza alle politiche di tutela degli animali e di prevenzione del disagio sociale. Da oggi l’ambulatorio incrementerà ulteriormente la sua attività garantendo cure medico-veterinarie gratuite agli animali d’affezione di tutte le persone in carico ai servizi sociali residenti a Torino. L’attività dell’ambulatorio ha permesso di visitare fino ad oggi oltre 150 animali d’affezione tra cani e gatti, di effettuare più di 90 esami diagnostici e 34 vaccinazioni. Colgo l’occasione per ringraziare, anche a nome di tutto lo staff dell’ambulatorio veterinario sociale tutti i partner del progetto: la Città di Torino, il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Torino e la LAV-Lega Anti Vivisezione, sede di Torino”.
Comunicato Stampa integrale del Comune di Torino
CS Protocollo intesa animali affezione



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