Torino verso il futuro: Il nuovo ospedale a Torino Nord per rispondere alle sfide della salute

Conferenza Stampa di mercoledì 26 novembre 2025
Si è conclusa, con esito positivo, la Conferenza dei Servizi per il progetto di fattibilità del nuovo Ospedale di Torino Nord.
Questo traguardo non è solo tecnico: è un segnale di forte volontà politica e sanitaria. Anche il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, organo chiave per le opere pubbliche, ha dato il via libera, confermando l’importanza dell’iniziativa.
Ora il percorso prosegue: il progetto sarà otrasmesso, entro la fine dell’anno, all’Inail che dovrà validarlo per poi dare il via alla procedura di gara che porterà all’avvio dei cantieri.
Il nuovo Ospedale sorgerà su una superficie di circa 60 mila metri quadrati, nell’area sterrata tra corso Regina Margherita, corso Lecce e corso Appio Claudio, solitamente adibita a luna park: una collocazione strategica, non troppo lontana dagli attuali presidi, ma sufficientemente ampia da permettere la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero con 503 posti, ovvero 156 in più dei 347 attualmente disponibili nei due presidi.
L’idea architettonica, progettata dal raggruppamento coordinato da ATI Project, è ambiziosa e allo stesso tempo attenta: un blocco piastra e sei torri collegate da una main street, aree verdi, terrazze panoramiche, parcheggi, percorsi pedonali.
Saranno presenti: 8 sale operatorie, 4 sale ibride, 13 sale diagnostiche, il pronto soccorso, il blocco operatorio e interventistico e la sede del Dipartimento Materno-Infantile dell’ASL Città di Torino.
Il progetto è fortemente orientato alla sostenibilità e prevede soluzioni tecnologiche innovative ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale.
I materiali impiegati per la struttura perseguiranno un’armoniosa fusione tra elementi tradizionali e contemporanei, integrando ampie vetrate di design con sezioni di facciata in muratura, il tutto concepito per una perfetta integrazione con il contesto urbano torinese.
Saranno disponibili 768 i posti per auto e moto (con parcheggi in autorimessa, parcheggi elettrici, taxi drop off, posti biciclette e collegamenti con la mobilità sostenibile).
Si conferma che l’area scelta per la costruzione del nuovo ospedale non intaccherà la zona verde del Parco della Pellerina: anzi a lavori finiti, ben 151 saranno i nuovi alberi piantati con conseguenti benefici ambientali e di salute.
Per quanto riguarda la sicurezza idrogeologica, i piani adibiti alle funzioni ospedaliere sono ubicati a una quota di oltre 6 metri sopra la quota di esondazione TR200, ovvero il livello corrispondente alla massima quota raggiunta dalla Dora Riparia durante l’evento di piena dell’ottobre 2000.
Sul fronte dei costi, l’investimento previsto è di 347,76 milioni di euro, interamente finanziati da Inail.
Il nuovo ospedale potrà essere operativo entro il 2031 e non è solo un nuovo ospedale, ma un progetto per la salute futura di Torino, pensato per rispondere alle criticità emerse negli ospedali esistenti, alle nuove esigenze della popolazione con un presidio ospedaliero efficiente, sostenibile e vicino ai cittadini.
La Regione Piemonte, l’ASL Città di Torino e il Comune di Torino hanno promosso un ampio confronto e dialogo con tutti i portatori di interessi in tutte le fasi, dalla localizzazione dell’ospedale allo sviluppo del progetto stesso. Un confronto utile che ci ha permesso nell’ultimo anno di proseguire spediti, fino ad arrivare alla chiusura della conferenza dei servizi con tutti i pareri favorevoli e positivi, recependo modifiche che offrono ancora maggiori garanzie di qualità del progetto: un passo fondamentale per dare alla città un ospedale moderno, innovativo e performante. L’ospedale di Torino ora va verso la sua realizzazione, così come sta avvenendo per le altre opere del grande piano di edilizia sanitaria della Regione da quasi 5 miliardi, il più importante investimento dal dopoguerra ad oggi, che darà ai piemontesi nuove strutture all’avanguardia per una sanità sempre più vicina ai bisogni dei pazienti e della comunità.
 
Un piano che sta vedendo la realizzazione di 91 case di comunità, 30 ospedali di comunità e 43 centrali operative territoriali in Piemonte, a cui si aggiungono 11 nuovi ospedali e 4 rigenerazioni o ampliamenti”, sottolineano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi.
La salute delle torinesi e dei torinesi – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – è per noi una priorità assoluta. In questi mesi nell’ambito della Conferenza dei Servizi la Città ha lavorato in sinergia con la Regione, l’Asl e tutti gli enti coinvolti, nel rispetto del protocollo d’intesa già sottoscritto, consapevole dell’urgenza di dotare la città di un nuovo presidio sanitario, moderno e sostenibile, in grado di sostituire le strutture esistenti ormai obsolete e non adeguate a rispondere ai bisogni di cura della nostra comunità. Oggi abbiamo la conferma di aver intrapreso la direzione giusta con il via libera al progetto e tempi definiti, per dotare la città di una struttura strategica per migliorare la qualità di vita dei suoi abitanti”.
Il Direttore Generale, Carlo Picco, esprime grande soddisfazione: “Per l’ASL Città di Torino, questo momento è storico. Dopo mesi di lavoro sinergico con Regione, Comune, Politecnico e tutti gli enti coinvolti, siamo davvero di fronte a un punto di svolta per la Città di Torino. Con i suoi 500 posti letto, il nuovo ospedale non sarà una semplice struttura sanitaria, ma un polo moderno e innovativo, capace di rispondere concretamente ai bisogni della comunità e, soprattutto, di superare gli attuali e ormai insuperabili limiti degli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia”.